Processionaria parassita animaliLa processionaria è un insetto che fa parte dell’ordine di lepidotteri: in pratica è un bruco peloso! Il nome deriva dl modo in cui questi insetti si spostano, in fila indiana come “una processione”, sono attivi nei mesi freddi poiché trascorrono l’estate nel bozzolo che si costruiscono per poi uscirne come falene a fine agosto. Questo artropode si trova nelle zone temperate dell’Europa Meridionale, nel vicino Oriente e persino nelle regioni settentrionali africane. La più diffusa è la processionaria del pino (Thaumatopoea Pityocampa, pino nero, pino silvestre ma si trova anche su larici e cedri), in grado di distruggere ampi tratti di foreste durante il proprio ciclo vitale ma esiste anche la processionaria della quercia (Thaumetopoea processionea). 

 

Il ciclo

La femmina produce un ammasso di uova fissato ad un ago di pino, i bruchi alla schiusa sono nomadi e si spostano in gruppo divorando gli aghi di numerosi rami interi sino a trovare il luogo adatto a costruire un nido definitivo per affrontare l’inverno. In primavera inoltrata, verso fine maggio, riprendono la loro attività e si spostano sul terreno dove, individuato il luogo adatto, si interrano sino a 15 cm di profondità e tessono il bossolo con il quale matureranno e dopo circa un mese (o a volte anche più di un anno) ne usciranno come falene la cui vita non supererà i due giorni!

 

Effetti sugli animali

Effetti della processionaria sugli animaliI peli urticanti della processionaria si separano facilmente dal dorso della larva sia per contatto o più semplicemente sotto l’azione del vento; data la loro particolare struttura (terminano infatti con minuscoli ganci), si attaccano facilmente alla pelle ed alle mucose, provocando una reazione urticante data dal rilascio di istamina (la sostanza che si libera in corso di fenomeni allergici). Il cane o il gatto che viene a contatto con i peli urticanti, solitamente con il naso o la bocca mentre annusa il terreno o mentre bruca dell’erba, ha come primo sintomo un’intensa salivazione alla quale segue un importante edema della lingua che si gonfia fino a raggiungere dimensioni enormi ed ad impedire così la respirazione dell’animale giungendo al soffocamento. Il danno provocato alle mucose è tale da evolvere in necrosi (morte cellulare), spesso porzioni della lingua o del tartufo addirittura si staccano. Altri sintomi meno eclatanti ma altrettanto importanti sono ipertermia, perdita dell’appetito, ottundimento del sensorio, vomito e diarrea, spesso emorragica.

 

Cosa fare

Se il vostro cane o gatto entra in contatto con un pelo urticante della processionaria dovete sciacquare ripetutamente ed abbondantemente la parte con acqua o con acqua e bicarbonato, se si tratta del cavo orale potete aiutarvi con una siringa senza ago. Correte dal medico veterinario!

 

Effetti sulle persone

Il contatto provoca grave eritema papuloso fortemente pruriginoso che può guarire dopo qualche giorno, mentre le lesioni più gravi si hanno quando i peli o frammenti di quest’ultimi, vanno a contatto con l’occhio (gravi congiuntiviti sino alla cecità), la mucosa nasale, la bocca o ancor più grave quando penetrano nelle vie respiratorie e digestive provocando gravi infiammazioni. Dopo aver sciacquato abbondantemente la parte è consigliabile consultare un medico al più presto.

 

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