Area cani: momento di libertà, gioco, attività sociali tra cani e, perchè no, dei proprietari! Quanto sono utili e quanto addirittura dannose?

Il punto di vista della Dr.ssa Arcagni Arcagni educatrice cinofila e medico veterinario esperto in comportamento, buona lettura!

“Le aree cani nascono come spazi cintati dove i cani possono stare liberi, in sicurezza, e giocare con i loro simili. Finalmente uno spazio dedicato ai nostri amici a quattro zampe! Sembra meraviglioso! …ma è davvero così?

Da che sembrava che la società avesse riconosciuto l’importanza dei cani fino a dedicare loro delle aree urbane, ormai ho più l’impressione che queste zone servano per isolarli e confinarli al di fuori della società stessa, come a dire: ti ho dato una zona in cui stare, adesso non venire a disturbare in giro! Inutile dire quanto questo sia lontano dall’obiettivo dell’integrazione che noi di Pet’sAmore vogliamo raggiungere…

 

A prescindere da questi aspetti sociologici, molti proprietari scelgono di dedicare la maggior parte del tempo con il loro cane proprio nelle aree dedicate. Ma il cane cosa ne pensa?

Quello che notiamo è che:

  • Spesso le aree cani sono spazi troppo piccoli, soprattutto per il numero di cani che vi soggiornano contemporaneamente. Gli spazi ristretti danno luogo a un sovrappopolamento che a sua volta causa disagi o tensioni tra i cani.
  • L’alto numero di cani comporta anche un altrettanto alto numero di escrementi. Tralasciando i proprietari incivili che non raccolgono le feci del proprio animale, l’area-cani è un tappeto di pipì e resti di cacche per i quadrupedi. Piuttosto sgradevole…
  • Con un numero così alto di feci, spesso purtroppo si diffondono facilmente virus e parassiti: se un cane ha “mal di pancia”, in breve tempo l’avranno anche tutti i cani del circondario!
  • Con gli spazi ristretti, i cani non possono comunicare correttamente tra loro. La prossemica, cioè la comunicazione basata sulla posizione del proprio corpo rispetto all’altro, non può avere luogo. A lungo andare, i cani “disimparano” questa forma di comunicazione, dimenticano l’importanza delle distanze, e approcciano i cani estranei in modo diretto, arrivando subito al contatto. In un certo senso, possiamo dire che il nostro cane perde le “buone maniere canine” e diventa un po’ maleducato…
  • In certi casi, la passeggiata del cane si trasforma in un breve tragitto fino all’area cani, un’ora di permanenza nella stessa, e poi di nuovo il breve tragitto fino a casa… Questa abitudine riduce completamente i comportamenti di perlustrazione del cane e le attività olfattive, che sono fondamentali per il suo benessere psicofisico.
  • D’altro canto, il cane esercita sempre più comportamenti e giochi di forte eccitazione, portando il suo stato emotivo sempre più verso questa direzione.
  • Nell’area cani del quartiere si ritrovano sempre gli stessi cani e gli stessi proprietari, come un appuntamento fisso. Di per sè non è un problema, ma se dovesse arrivare un “forestiero”… Bè, è proprio così che verrà accolto! I cani faranno facilmente “branco”, e approcceranno il nuovo arrivato facendo un po’ i “bulli”; se il malcapitato è un cucciolo o un cane sensibile o insicuro, questa esperienza potrebbe risultare molto pesante e negativa.
  • Come ultimo, ma non meno importante, purtroppo mi capita spesso di vedere come, in area cani, il cane è il proprietario siano completamente dissociati: quell’ora di tempo che dovrebbe essere un momento di condivisione, diventa in realtà una totale separazione.

Le aree-cani sono quindi da dimenticare? Non necessariamente, basta usarle in modo saggio!

  • Possiamo fare in modo che la passeggiata includa una sosta in area cani, ma stando attenti a dedicare a questo solo il 30% della durata complessiva dell’uscita.
  • Valutiamo attentamente quali e quanti cani sono presenti nel recinto, e se possono essere compatibili con il nostro: non ha senso farlo entrare, per metterlo in difficoltà!
  • Entriamo nel recinto anche quando non c’è nessuno dentro: sarà un’occasione per lasciare libero il nostro cane, e magari proporgli qualche giochino da fare con noi.
  • Ricordate che si possono fare passeggiate bellissime e molto gratificanti per il vostro cane anche senza entrare in un’area dedicata; imparate a conoscere le motivazioni del vostro cane e a soddisfarle: scoprirete che tornerà a casa più stanco che dopo 40 minuti di gioco folle con il suo migliore amico-cane!
  • E ovviamente, la regola più importante: rispettare i cani e le persone pulendo sempre dove il nostro cane sporca.

 

Buone passeggiate!”