Non parliamo spesso di conigli, eppure ormai fanno parte degli animali da compagnia da anni e fanno parte delle nostre famiglie. Nella cultura generale il coniglio resta un animale da reddito ed infatti anche gli studi fatti sulle malattie che lo possono colpire sono finalizzati alla sanità pubblica umana. I coniglietti che noi visitiamo però fanno parte di un nucleo famigliare ed è nostra premura fare informazione per prevenire e curare le principali malattie virali altamente contagiose. Chi ha un coniglio lo sa bene: nel periodo estivo protegge il proprio beniamino con repellenti e lo vaccina contro la mixomatosi, lo protegge dalla Mev ( malattia emorragica virale) se sa che può venire a contatto con altri conigli, magari selvatici. Ad oggi purtroppo c’è una novità…la Mev 2!

Facciamo prima un ripasso di quello che già sappiamo…

MIXOMATOSI

Malattia virale altamente contagiosa del coniglio domestico e selvatico.
Eccezionalmente può colpire anche la lepre che si infetta ma non si ammala. In Italia la malattia è soggetta a denuncia obbligatoria (i conigli infetti devono essere sottoposti ad eutanasia e cremazione e fatta denuncia alla Asl di competenza). Il virus fa parte della famiglia delle Poxviridae ed è resistente ai comuni disinfettanti ma labile al calore. Si può trasmettere in modo diretto: contatto animale malato/sano oppure indiretto: puntura di insetti ematofagi (principalmente zanzare ma anche pulci e zecche). Le fonti di contagio sono quindi gli animali malati ed i portatori; i portatori sono sia animali che hanno la malattia in incubazione sia animali guariti da 2-3 settimane. Sono considerati contaminanti secrezioni oculo-nasali, essudato ulcere mixomatose, sangue, urine, carcasse di animali morti.

Sintomi

FORMA CLASSICA  ACUTA

  • Blefarite (edema palpebre), congiuntivite con scolo sieroso inizialmente, poi muco-purulento;
  • mixoma primario (simile ad un nodulo);
  • edemi sottocutanei (muso, zona ano-genitale, orecchie e zampe) facies leonina;
  • mixomi generalizzati;
  • difficoltà respiratoria,
  • anoressia, dimagrimento;
  • morte in 7-15 giorni. (colpisce soprattutto i soggetti giovani): mortalità 100% dopo 48 ore senza sintomi specifici e con febbre (42° C)

FORMA IPERACUTA: La forma classica prevede lesioni nodulari su orecchie, cute, congiuntiva, naso, mucosa genitale, sono colpiti soprattutto gli allevamenti rurali, la trasmissione è indiretta (insetti), di solito verso fine estate, l’incubazione è breve, la mortalità alta, fanno da serbatoio gli animali selvatici, è facile da diagnosticare. La forma atipica ha sintomi meno specifici come forme respiratorie, aborti, mortalità neonatale e periodo di incubazione più lungo, la diagnosi non è semplice.

Cosa possiamo fare?

Essenzialmente possiamo agire con una profilassi diretta:

  • repellenti per gli insetti
  • zanzariere
  • evitare ingresso di cospecifici potenzialmente infetti (eventualmente rispettare la quarantena)
  • proteggere dai selvatici

Profilassi indiretta: vaccinazione. Il vaccino più recente disponibile può essere utilizzato su coniglietti dai 32 giorni in poi, è attivo dopo tre giorni e dura un anno. Il vecchio vaccino si può somministrare dai 30 giorni di età, è attivo dopo 12 giorni e dura dai 4 ai 6 mesi. Normalmente per i conigli da compagnia viene utilizzato il vaccino nuovo in associazione alla Mev. Se un coniglio contrae la mixomatosi è bene disinfettare tutto e non ospitare altri conigli per i successivi 20-30 giorni.

MALATTIA EMORRAGICA VIRALE (MEV o RHD-VIRUS)

Patologia altamente contagiosa e letale dei conigli domestici e selvatici di origine virale caratterizzata da diatesi emorragiche generalizzate al rilievo autoptico. Si tratta di un Calicivirus specie-specifico (infetta solo i conigli) con elevata resistenza ambientale. L’infezione può colpire sia i conigli domestici che selvatici di tutte le età tuttavia risultano più colpiti i riproduttori ( le ricerche sono fatte su allevamenti di conigli da reddito, lo ricordiamo…) e giovani di età superiore ai 40-50 giorni. I conigli con meno di due mesi di età manifestano resistenza alla malattia che, però, è dovuta in parte all’immunità passiva trasmessa dalla madre. L’infezione può avvenire per via nasale, via congiuntivale, via orale. I contagio può essere diretto: la malattia si trasmette da animale infetto ad animale sano; indiretto:

    • contatto con carcasse infette,
    • ingestione di alimento o acqua contaminate con secreti ed escreti di animali infetti,
    • vettori passivi (insetti, uccelli, roditori, utensili uomo),
    • disseminazione aerogena (il pelo di animali malati può veicolare il virus),
    • carnivori (cani e volpi) alimentatisi con carcasse di animali malati possono eliminare con le feci virus infettante pur non ammalando.

Il periodo di incubazione varia da 16 ore a 3 giorni,
Sintomi

FORMA IPERACUTA

  • morte improvvisa,
  • emorragie nasali e vaginali.

FORMA ACUTA

  • anoressia,
  • apatia e prostazione,
  • segni nervosi (convulsioni, atassia, paralisi, opistotono, pedalamento)
  • segni respiratori (dispnea, epistassi di tipo schiumoso),
  • cianosi delle mucose,
  • forti stridii,
  • più raramente ematuria, diarrea o costipazione,
  • morte dopo 12-36 h dalla comparsa della febbre (>40 °C)

FORMA SUBACUTA o CRONICA

  • ittero grave e generalizzato più evidente a livello di mucose esplorabili e cute del padiglione auricolare,
  • perdita di peso,
  • letargia,
  • leucopenia (linfocitopenia),
  • morte dopo due settimane per la disfunzione epatica.

I sopravvissuti risultano resistenti all’ infezione.

Profilassi

La profilassi diretta è inapplicabile per l’elevata virulenza del virus. I conigli sospetti o infetti dovrebbero essere soppressi e il vuoto sanitario da rispettare di due mesi.

Profilassi indiretta: vaccino inattivato

L’immunità risulta protettiva dopo 4-7 gg. post-vaccinazione e dura 8-10 mesi.

 

Ed eccoci alla novità:

MALATTIA EMORRAGICA VIRALE 2 (MEV-2 o RHD-2)

Non si tratta di una malattia nuova bensì di una variante della malattia emorragica proveniente dalla Francia. Arrivata in Italia ha iniziato a mietere vittime con sintomatologia poco chiara ed aspecifica, solo l’analisi autoptica ha individuato il virus ed ha potuto classificarne la siero-variante. Questa variante è molto più avvezza rispetto alla sua vecchia amica Mev ad essere trasmessa anche da insetti vettori come zanzare e flebotomi tramite puntura e non passivamente, inoltre resiste nell’ambiente esterno e nei nostri appartamenti contaminati fino a tre mesi e nelle deiezioni per un mese.

Trasmissione

  • Diretta: secrezioni oro-nasali e oculo-congiuntivali
  • Indiretta: insetti vettori, roditori, alimenti e materiali contaminati.

Sintomi

Mev 2 può colpire conigli dai 10 giorni di vita (Mev dalle 8-10 settimane), il decorso è tendenzialmente acuto:

  • FORMA IPERACUTA: decesso improvviso in assenza di sintomatologia clinica
  • FORMA ACUTA: abbattimento, anoressia, sintomi respiratori e neurologici, febbre (> 40° C)
  • FORMA CRONICA: perdita di peso, abbattimento, insufficienza epatica, ittero

Profilassi

Come per MEV, una profilassi diretta risulta impossibile ed inefficace, oltre ad utilizzare repellenti per tenere lontani gli insetti vettori, l’unica profilassi efficace (seppur non al 100% come per tutti i vaccini del resto), resta la profilassi indiretta ossia la vaccinazione. La vaccinazione al momento in commercio contro la Mev non protegge contro Mev 2, per questo è stato formulato un nuovo vaccino che si può somministrare dalle 10 settimane di vita e dura 12 mesi. Il protocollo vaccinale per proteggere i nostri coniglietti risulta quindi arricchito di un vaccino, le tempistiche di somministrazione andranno ad essere decise insieme al medico veterinario esperto in animali non convenzionali di volta in volta e caso per caso. Al momento non è stato pubblicato un protocollo vaccinale universale da applicare per proteggere contro queste tre malattie quindi si cercherà di formulare il piano vaccinale ad hoc per ogni coniglio. Per ulteriori informazioni vi aspettiamo in clinica previo appuntamento.