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Ancora una volta lo staff della Clinica Veterinaria Galilei studia, si rinnova e si rimette in gioco. Parliamo nuovamente di vaccinazioni e delle linee guida WSAVA: si tratta del World Small Animal Veterinary Association, un gruppo di studio che ha stilato delle linee guida per la vaccinazione del cane e del gatto che fossero applicabili a livello mondiale. A seguito di aggiornamenti professionali abbiamo deciso di aderire ai protocolli proposti ed a effettuare qualche cambiamento nei nostri protocolli vaccinali nell’idea di fornire un servizio all’avanguardia, efficace e sicuro per i nostri pazienti. Di seguito qualche informazione base sui vaccini attualmente in commercio in Europa e la loro proposta di utilizzo, tranquilli, non vi tedieremo con paroloni o argomenti complicati ma pensiamo sia corretto spiegarvi perché abbiamo deciso di aderire e cambiare i nostri protocolli. Innanzitutto si ribadisce l’importanza del beneficio della vaccinazione per tutti i cani e tutti i gatti, questa infatti non protegge solo il singolo animale ma fornisce un’ottima “immunità di popolazione” che diminuisce la possibilità di epidemie in malattie infettive. Sono stati definiti due tipi di vaccini: i “vaccini core”, vaccini che tutti i cani e i gatti dovrebbero ricevere indipendentemente dalle circostanze o dalla localizzazione geografica. Questi vaccini proteggono da malattie gravi e potenzialmente fatali che hanno diffusione mondiale. I vaccini core per il cane sono:

  • Cimurro (Canine Distemper Virus, CVD)
  • Adenovirus canino (Canine Adenovirus, CAV)
  • Parvovirus canino varianti tipo 2 (Canine Parvovirus 2, CPV-2)

I vaccini core per il gatto sono:

  • Parvovirus felino (Feline Parvovirus, FPV)
  • Calicivirus felino (Feline Calicivirus, FCV)
  • Herpesvirus felino di tipo 1 (Feline Herpesvirus-1, FHV-1)

Non dimentichiamo poi che nelle aree del mondo dove il virus della rabbia è endemico, la vaccinazione deve essere considerata core per entrambe le specie anche se la normativa vigente non lo prevede.

Secondo il gruppo di studio, gli anticorpi di origine materna interferiscono in modo significativo con l’efficacia della maggior parte dei vaccini core e poiché il livello di anticorpi di derivazione materna varia tra le nidiate, si raccomanda la somministrazione di dosi multiple di vaccini core ai cuccioli ed ai gattini con ultima dose a 16 settimane o più e quindi un richiamo a 6 o 12 mesi di età. Nel caso in cui la situazione culturale od economica lo richieda, l’animale deve essere vaccinato con vaccini core a 16 settimane o più.

Si sostiene l’uso di test ambulatoriali per verificare la sieroconversione verso le componenti dei vaccini core dopo la vaccinazione, per determinare la sieroprotezione di cani e gatti adulti e per la gestione di epidemie di malattie in canili e gattili.

Dopo il richiamo a 6 o 12 mesi a completamento della prima serie vaccinale dei cuccioli e gattini, i vaccini core dovrebbero essere somministrati ogni tre anni e non più spesso poiché la durata dell’immunità è di molti anni e può durare anche per tutta la vita dell’animale.

I “vaccini non-core” sono quelli richiesti solo per animali che, per localizzazione geografica, ambiente locale o stile di vita, sono a rischio di contrarre determinate infezioni, il richiamo per questi vaccini è annuale.. Esistono inoltre anche  “vaccini non raccomandati” quando non vi è sufficiente evidenza scientifica che ne giustifichi l’utilizzo.

Tra i vaccini non–core del cane nel nostro Paese:

  • Leptospira (Interrogans: sierogruppi Canicola, Icterohaemorrhagiae-Copenhageni, Australis-Bratislava e Kirschneri sierogruppo Grippotyphosa-Dadas)
  • Virus della Parainfluenza
  • Bordetella Bronchiseptica

Tra i vaccini non-core del gatto nel nostro Paese:

  • Felv (virus della leucemia felina)
  • Chlamydia felis

Nei canili e nei gattili, riconoscendo le particolari circostanze e le ristrettezze economiche, bisognerebbe vaccinare con i vaccini core tutti i cani e tutti i gatti prima o la momento dell’entrata e quando le finanze lo permettono dovrebbero essere ripetuti secondo le linee guida e dovrebbero essere inclusi i vaccini non-core secondo le linee guida.

In questo articolo abbiamo cercato di spiegare in modo più semplice ed esaustivo la ragione della nostra adesione alle linee guida. Sicuramente l’argomento può essere approfondito e per i più curiosi siamo a disposizione per spiegazioni dettagliate in clinica.

Di seguito riportiamo il link WSAVA: http://www.wsava.org/guidelines/vaccination-guidelines