Il Mese del diabete del cane e del gatto è un’iniziativa di sensibilizzazione dei proprietari di Pet nei confronti di questa malattia così diffusa e insidiosa. L’iniziativa è promossa da Diabete Italia e sostenuta da MSD Animal Health con il patrocinio di ANMVI nel contesto della più estesa iniziativa “Giornata Mondiale del Diabete”. Quest’ultima si celebra il 14 novembre in tutto il mondo sotto l’egida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Il diabete è associato a elevati livelli di glucosio nel sangue e dà luogo a diverse importanti complicanze che mettono in pericolo la vita dell’animale e ne riducono notevolmente l’aspettativa e la qualità della vita.

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Ma andiamo nel dettaglio….

IL DIABETE MELLITO

Il diabete è un disturbo del metabolismo dei carboidrati conseguente ad una carenza totale o parziale di insulina. L’insulina è un ormone prodotto dalle cellule-beta del pancreas. La funzione principale dell’insulina è quella di mantenere entro valori normali la concentrazione del glucosio nel sangue e di trasformare l’energia in eccesso sotto forma di riserva (grasso). I cani ed i gatti diabetici non possono mantenere sotto controllo la concentrazione di glucosio nel sangue, la quale pertanto aumenta (iperglicemia).

Gli organi sui quali l’insulina esercita la sua funzione sono i muscoli scheletrici, il tessuto adiposo ed il fegato.

Ma come viene il diabete?

Cane
Nel cane la forma più diffusa di diabete è il diabete di tipo I: le cellule-beta del pancreas si distruggono e si riduce la produzione di insulina. Le cause non sono chiare ma si ritiene che diversi fattori vi contribuiscano, tra cui l’auto-immunità.

Gatto

La forma più comune di diabete è il diabete di tipo II: si associa ad una ridotta produzione di insulina da parte delle cellule-beta, una ridotta sensibilità dei tessuti nei confronti dell’insulina (insulino-resistenza), in pratica oltre ad esserci una ridotta produzione di insulina, i tessuti sono meno recettivi a riceverla.

 

 

 

 

Numerosi studi hanno dimostrato l’importanza dell’obesità come fattore predisponente oltre l’inattività e l’alimentazione scorretta.

Ci sono inoltre diverse malattie predisponenti, tra le quali l’iperadrenocorticismo (o morbo di Cushing), le infezioni croniche, i tumori pancreatici e le pancreatiti, l’ipersomatotropismo (o acromegalia, molto rara) ma anche la somministrazione protratta di alcuni farmaci come i corticosteroidi ed i progestinici.

Sintomi

I sintomi più comuni di diabete nel cane e nel gatto sono:

  • Sete intensa
  • Urinazione abbondante e frequente
  • Stanchezza
  • Perdita di peso (con appetito aumentato)
  • Pelo secco e opaco (nel gatto)

In alcuni casi i gatti possono presentare un’andatura plantigrada causata dalla neuropatia diabetica, ed i cani manifestano difficoltà visive quale conseguenza dello sviluppo della cataratta diabetica.

Diagnosi
Il diabete si conferma mediante tre step principali:

  • il riscontro dell’iperglicemia (aumento degli zuccheri nel sangue)
  • la perdita di glucosio nelle urine (glicosuria)
  • l’aumento delle fruttosamine nel sangue che sono proteine che si legano in modo irreversibile al glucosio (aumentano durante l’iperglicemia).

Trattamento
La terapia d’elezione del diabete consiste nella somministrazione di insulina e nella prescrizione di una dieta a basso contenuto di carboidrati. I farmaci ipoglicemizzanti orali hanno dimostrato scarsa o nulla efficacia nel cane e nel gatto diabetico, pertanto non sono consigliati.
L’insulina si somministra per via sottocutanea mediante delle siringhe dedicate che si presentano graduate in U.I: ossia Unità Internazionali.  Nella maggior parte dei casi la somministrazione di insulina si effettua due volte al giorno, durante o appena dopo i pasti: bisogna sempre assicurarsi che il paziente si nutra. Il flacone di insulina deve essere mantenuto in frigorifero e va agitato delicatamente prima della somministrazione.

Perché si fanno le curve glicemiche?
Le curve glicemiche sono le determinazioni di glucosio nel sangue (glicemia) a intervalli di due ore per almeno 12 ore. Servono per capire se la dose di insulina prescritta nell’animale diabetico sia corretta. Si possono effettuare presso le strutture veterinarie o a casa. In questo caso la curva è fatta dal proprietario mediante l’impiego di un glucometro portatile. La curva glicemica tipo prevede quindi la determinazione della glicemia ogni 2 ore, durante un intervallo di tempo di 12 ore.

I controlli
Le visite di controllo sono molto importanti per accertarsi che il diabete sia sotto controllo. Inizialmente sono settimanali o quindicinali poi con cadenza mensile, e successivamente con cadenza trimestrale o quadrimestrale quando il controllo del diabete è ottimale. I controlli vanno sempre eseguiti infatti cani e gatti diabetici vivono diversi anni se la malattia è ben controllata. La qualità di vita è ottima. Tuttavia, se insorgono complicanze o si sviluppano altre malattie, le aspettative di vita e la qualità possono ridursi notevolmente pertanto è necessario tenere sempre la situazione sotto controllo.

I controlli servono anche a controllare che la dose di insulina somministrata sia adeguata e non eccessiva infatti se così fosse la glicemia si ridurrebbe in modo eccessivo (ipoglicemia). Se la glicemia è molto bassa (inferiore a 50 mg/dl) compaiono sintomi di natura neurologica come tremori ed irrequietezza; nei casi più gravi (glicemia inferiore a 30-40 mg/dl) causare convulsioni sino a morte. Per correggere l’ipoglicemia, se lieve, si può somministrazione di un piccolo pasto supplementare, se è grave, è necessario somministrare dello zucchero o meglio del miele, sul palato o sulla lingua del proprio cane o gatto.

Complicanze più frequenti
Complicanze abbastanza frequenti sono:

– le infezioni delle vie urinarie e della cute

– la cataratta diabetica (frequente nel cane, rara nel gatto)

-le neuropatie

-La chetoacidosi

La chetoacidosi è caratterizzata dalla produzione in eccesso di sostanze che intossicano l’organismo: i corpi chetonici e si sviluppa più facilmente quando sono presenti altre malattie concomitanti o se il diabete non è ben controllato. I segni clinici più frequenti sono la debolezza, l’apatia ed il vomito. Se grave si presentano in decubito laterale, ipotermici e fortemente abbattuti e necessitano di un immediato ricovero presso una struttura veterinaria nella quale sia possibile effettuare il monitoraggio della glicemia, del pH e degli elettroliti nel sangue (emogasanalisi) e sia possibile fornire cure mediche continuative, 24 ore su 24; se non è trattata o se la diagnosi è tardiva, può condurre a morte.

Si può guarire dal diabete?
I cani e soprattutto i gatti (oltre il 50% dei casi) diabetici dopo alcune settimane o mesi dalla diagnosi possono non aver più bisogno della terapia insulinica per mantenere la glicemia normale. La remissione è più probabile se il diabete è secondario a malattie predisponenti trattabili di cui abbiamo parlato sopra come ad es., iperadrenocorticismo.
Nel cane femmina il diabete può comparire dopo 1-2 mesi dal calore, se si sviluppa uno squilibrio degli ormoni sessuali. In questi casi l’ovariectomia (sterilizzazione), se effettuata appena dopo la diagnosi, favorisce la remissione del diabete.
I gatti con diabete diagnosticato in età avanzata ed i gatti che con colesterolemia normale alla diagnosi raggiungono più facilmente la remissione.