IL VETERINARIO NUTRIZIONISTA: UNA FIGURA ORMAI IRRINUNCIABILE

Fino a pochi anni fa la figura del veterinario nutrizionista non veniva nemmeno contemplata anzi, quando mi chiedevano di cosa mi occupavo, l’espressione più frequente era di sorpresa e stupore, accompagnata magari dalla frase “adesso i cani hanno bisogno anche del nutrizionista?”
Ebbene sì, le cose sono cambiate e come tutti i cambiamenti questo è avvenuto piuttosto rapidamente, portando alla consapevolezza che l’intervento nutrizionale sia non solo parte integrante della gestione terapeutica delle più comuni patologie, ma anche un atto preventivo importantissimo, dove il nutrizionista ha la responsabilità di guidare ed educare i proprietari verso un’adeguata e corretta alimentazione dei proprio amici a 4 zampe.
Come tutti i cambiamenti, anche questo ha coinvolto per prime solo le persone più attente e curiose, ma ora il processo è così imponente che non si può più fermare, e ogni giorno cresce il numero di colleghi veterinari che consigliano ai propri pazienti una consulenza nutrizionale senza basarsi esclusivamente su terapie farmacologiche.
Quindi la nutrizione in campo veterinario, così come in medicina umana, è uno strumento imprescindibile di prevenzione e cura.
Considerate che nel 70% delle malattie l’intervento dell’alimentazione è la chiave per il miglioramento del paziente.

Qualche rapido esempio…
“un cane che soffre di insufficienza renale cronica e che assume tutti i giorni i farmaci raccomandati ma continua a mangiare ciò che vuole perché le diete commerciali non le gradisce assolutamente, difficilmente vedrà dei miglioramenti e tenderà ad un più rapido peggioramento. In questo caso perché non valutare una dieta fatta in casa che abbia le caratteristiche nutrizionali specifiche per gestire al meglio questa patologia?”
“un cane atopico o allergico dovrebbe essere trattato non solo con farmaci ma anche e soprattutto con una dieta ad eliminazione che poi venga adeguatamente bilanciata e integrata di nutrienti ad effetto antinfiammatorio”.
“le malattie più relazionate con l’alimentazione sono indubbiamente quelle del tratto gastrointestinale. Non c’e malattia gastrica o intestinale che non abbia bisogno di essere valutata anche dal nutrizionista”.
Alla luce dei fatti non si può più pensare che il nutrizionista sia solo un veterinario che serve a far dimagrire un animale, o da consigliare in particolarissime e rare circostanze, perché in realtà ha un ruolo estremamente importante sia per la medicina preventiva che per la guarigione dei pazienti.
Ippocrate più di duemila anni fa, alludendo all’uomo, disse “fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo.” C’è voluto molto tempo per capirlo, ma ora è chiaro che vale anche per i nostri amici a 4zampe!
Dr.ssa Barbara Tonini