LA FILARIOSI CARDIOPOLMONARE NEL CANE E NEL GATTO

Il responsabile della filariosi cardiopolmonare nel cane e nel gatto è un verme tondo, un nematode, chiamato Dirofilaria immitis. Nel cane i parassiti adulti si localizzano nella maggior parte dei casi, nell’arteria polmonare e sue diramazioni e nel cuore destro; sono state tuttavia documentate localizzazioni erratiche in vena epatica, vena azygos, aorta, cuore sinistro e ancora arterie iliache, femorali, poplitee e addirittura a livello di ventricoli cerebrali e camera anteriore dell’occhio.

IL CICLIO DEL PARASSITA

I vermi adulti vanno dai 12-17 cm per i maschi e sino a 30 cm per le femmine, queste ultime rilasciano direttamente nel torrente circolatorio le larve di prima età (microfilarie) che permangono a lungo in circolo. Le larve prima di diventare vermi adulti compiono 4 mute ma per fare ciò hanno bisogno di una fase di crescita in un dittero ematofago, la zanzara, che funge da ospite intermedio. La zanzara punge un cane affetto con larve L1 in circolo, quelle appena nate, all’interno della zanzara la larva cresce fini a diventare L3: ora è pronta a infestare un altro cane. A questo punto quando la zanzara pungerà, trasmetterà la larva che sosterà nel derma del cane per 3-6 giorni raggiungendo lo stato L4, si dirigerà verso i capillari sanguigni e inizierà il suo viaggio verso il cuore del cane dove, dopo 40 giorni, maturerà ad L5. Il periodo completo che intercorre tra il momento dell’infestazione da parte del dittero e la maturità sessuale è di 6 mesi dopodiché  i parassiti possono rimanere vitali e produrre micro filarie fino a cinque anni. Nel gatto invece la durata del ciclo è di circa 8 mesi. Una cagna gravida potrà trasmettere per via transplacentare le micro filarie ai cuccioli, tuttavia in questo caso le larve poi moriranno senza raggiungere l’età adulta poiché non hanno compiuto parte del loro ciclo di vita all’interno della zanzara.

IL VETTORE 

Il ciclo della filaria è reso possibile solo se sono presenti i vettori che permettono lo sviluppo delle larve. Le cosiddette zanzare, per noi insetti fastidiosi tutti uguali, in realtà si chiamano Culicidi di cui due sottofamiglie sono  interessate nella trasmissione di dirofilaria: Anophelinae e Culicinae. I culicidi sono presenti in tutto il mondo, solo in Italia sono presenti almeno 60 specie diverse. Sono insetti molto adattabili, li troviamo in pianura, collina, montagna e mare, sono in grado di adattare l’ovodeposizione per moltiplicarsi a diverse superfici di acqua: dolce, salmastra, calda, fredda, pura o contaminata,questo li porta ad essere ovunque.  La femmina è ematofaga, necessità cioè del pasto di sangue per poter deporre le uova . Nelle regioni tropicali le generazioni di zanzare si susseguono per tutto l’anno mentre, in quelle a clima temperato come da noi,  la presenza degli adulti è limitata ad alcune stagioni, solitamente tarda primavera ed estate. Tuttavia le zanzare riescono a sopravvivere diversi mesi d’inverno nascoste nelle nostre case, non è raro essere punti anche a novembre!

Considerando i cambiamenti climatici del pianeta la stagione a rischio di trasmissione filariosi è in espansione; l’innalzamento delle temperature, il prolungamento della presenza delle zanzare vettore e la comparsa di nuove specie di zanzare aumentano il rischio di contagio. Inoltre sebbene sia considerata endemica tutta la pianura Padana, il rischio di contagio è aumentato anche dalla maggiore mobilità dei cani che, seguendo i loro proprietari durante le vacanze, possono contribuire all’introduzione e alla diffusione della filariosi in nuove aree.

I SINTOMI

Per capire se il nostro cane è un soggetto a rischio o addirittura contagiato possiamo provare a porci qualche domanda:

-scarsa resistenza all’attività fisica?

-tosse?

-difficoltà respiratoria?

-dilatazione addominale?

-collassi?

-luogo di soggiorno?

-ha mai effettuato test di screening per la filariosi?

-ci sono cani nelle vicinanze con malattia conclamata?

Come in precedenza detto, il verme adulto si localizza a livello di cuore destro provocando una serie di patologie collegata alla sede, per lo più quindi sintomatologia cardiaca, edema, difficoltà respiratoria, affaticamento… Chiaramente anche gli esami di laboratorio presenteranno delle anomalie legate alla presenza del parassita che non ci dilungheremo a spiegare in questa sede.

E IL GATTO?

La filariosi felina presenta un quadro clinico molto complesso…i gatti parassitati presentano tosse e difficoltà respiratoria di natura parossistica; alcuni soggetti presentano vomito, anoressia, perdita di peso e letargia. Va comunque tenuto in considerazione che la maggior parte dei gatti infestati può mantenersi completamente asintomatica per tutta la durata dell’infestazione o manifestare sintomatologie di carattere subclinico. Va inoltre ricordato che il sistema immunitario del gatto si è manifestato essere più competente nei confronti di dirofilaria immitis e che raramente il parassita raggiunge lo stadio adulto.

PREVENZIONE

Proteggere il nostro cane e il nostro gatto è fondamentale per prevenire l’infestazione. La filaria è una malattia curabile nei primi stadi ma quando l’infestazione è massiva e sono presenti diversi vermi adulti, il trattamento adulticida può diventare letale per il soggetto ospite, non solo per la tossicità dei farmaci utilizzati ma soprattutto perché i parassiti adulti morendo si frantumano e formano trombi che provocano ischemie e ictus portando a morte l’animale. Prevenire significa quindi proteggere dall’infezione per l’intera durata della stagione di rischio, da marzo a novembre di notte (per le comuni zanzare) e di giorno (zanzara tigre). Consigliamo l’utilizzo di farmaci repellenti nei confronti delle zanzare e di farmaci in grado di uccidere le microfilarie che le stesse iniettano nel cane quando lo pungono. L’azione di questi farmaci è retroattiva di un mese, uccideranno cioè le microfilarie presenti nel soggetto dal momento dell’assunzione sino ad un mese prima, vanno quindi somministrati sino ad un mese successivo alla presenza delle zanzare.

Esistono farmaci che si somministrano per bocca o spot on, sia per cane che per gatto, una volta al mese tutti i mesi della stagione a rischio (Attenzione, bisogna essere molto precisi e rispettare sempre lo stesso giorno del mese per la somministrazione) oppure per il cane esiste un farmaco iniettabile che si inocula ad inizio stagione e protegge il cane per circa un anno, non ci sono intolleranze di razza, è sicuro anche durante la gravidanza e allattamento e si può usare nei cuccioli dalle 12 settimane di età.

Consigliamo comunque ogni due o tre anni e ogni qualvolta si è saltata la prevenzione, di effettuare un test di screening per dirofilaria immitis, una goccia di sangue e siamo certi che il nostro cane sia sano e pronto a effettuare la profilassi con il metodo a lui più adatto che sceglieremo insieme!